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lunedì 2 dicembre 2013

Etna Comics Off

Si sono spente le luci di Etna Comics Off, due giorni di fumetti, giochi, cosplay e videogames che a Palermo hanno animato la Biblioteca Comunale e Palazzo Brunaccini. L'organizzazione è stata curata da Sergio Algozzino e Anna Zito,  insieme a tutto lo staff che ruota attorno a Ballarò d'Autunno e Etna Comics di cui questo voleva essere un 'assaggio'. E il pubblico, incurante delle condizioni inclementi, ha gradito molto affollando i vari spazi dedicati ai giochi di ruolo, ai cosplayers, ai fumetti. Alle conferenze e ai workshop che hanno riunito disegnatori e sceneggiatori Marvel, Bonelli, Disney, DC Comics e Grafimated si è parlato delle fasi di lavorazione dei fumetti, del rapporto fra sceneggiatori e disegnatori, dello studio e approfondimento di un nuovo personaggio, delle necessarie ricerche per rendere quanto più verosimile un ambiente ed una atmosfera. E fra domande e richieste su Dylan Dog, Zagor, Winx, Demian, X-Men, grande è stata la partecipazione del pubblico ai dibattiti e lunghe le code al tavolo delle firme, dove si sono alternati fra gli altri Luigi Siniscalchi, Marcello De Martino, Stefano Caselli e Joevito Nuccio.
Altro pubblico si è dedicato alle sfilate di cosplay, dove si è davvero visto di tutto: fra personaggi di Disney, videogiochi, manga, anime, film, games e GDR, si vedevano serissimi esseri cornuti chiaccherare con Ezio Auditore o Actarus e Jack Frost posare a piedi scalzi a due metri da Ralph Spaccatutto, mentre la Regina Rossa salutava un elfo. Il programma della manifestazione comprendeva ancora le proiezioni, l'angolo bambini, i giochi da tavolo, i gadget, i fumetti e il tiro con l'arco, a prova del grande interesse per la cultura giapponese, pop e comics. Aspettando una edizione ancora più completa, ci siamo gustati questa.


Eloisia Tiziana Sparacino


L'atrio della Biblioteca Comunale di Palermo


Il tavolo delle firme: in primo piano Marcello De Martino e Joevito Nuccio


Presentazione del corto "I vespri siciliani"della Grafimated Cartoon


Luigi Siniscalchi al workshop "Bonelli Style"


Workshop "Scrivere un fumetto" con Manlio Mattaliano e Marcello De Martino

sabato 5 ottobre 2013

10 giorni da Beatle



Sergio Algozzino, 10 giorni da Beatle, Latina, Tunuè, 2013, 96 pp., ISBN 978-88-97165-64-4.

«Improvvisamente capii il perché di tutta quella follia: quei quattro ragazzi
 avevano un potere, una sorta di empatia al contrario. Riuscivano a trasmettere
 qualcosa oltre la musica, un sano divertimento che condividevano
tra loro come se fossero un'unica entità» [p. 27]

Parlare di romanzo a fumetti (o graphic novel) è sempre complicato. Primo, perché non è detto che tutti conoscano la differenza con un maxialbo delle grandi parodie Disney; secondo, perché qualcuno pensa alla riduzione "per bambini" di libri "per adulti"; terzo, perché un pennino a china non è un pennello né una penna, e quindi l’opera viene liquidata spesso con "è solo un fumetto". 
Tuttavia c’è anche un pubblico di lettori che in libreria ripone l’Amleto di Gianni De Luca accanto al testo di Shakespeare e Milo Manara accanto a Jorge Amado (si dice che spesso si raccontino storiacce di donne). Io le opere di Sergio Algozzino le custodisco fra le monografie artistiche.  Avere fra le mani Ballata per Fabrizio De Andrè o 10 giorni da Beatle è come leggere la storia delle anime dei due protagonisti, e i cenni biografici sono quasi marginali.
È affascinante vedere la speculare inversione della voce narrante: se Fabrizio è raccontato da una girandola di suoi personaggi, rimanendo il perno muto e invisibile, Jimmie Nicol racconta in prima persona il vortice fantasmagorico che lo travolse nel 1964, quando si trovò per 10 giorni in tour con i Beatles, a sostituire il malato Ringo Star.
L’apice della beatlesmania, un fenomeno di costume che travolse Oriente ed Occidente, è raccontata dall’interno da un protagonista che stenta a credere a ciò che gli succede, e quasi si sente spettatore. Per timidezza infatti Nicol non riuscirà per giorni a guardare negli occhi "i Beatles", entità senza volto che solo con sforzo, infine, "vede" prendendo confidenza. Quando Jimmie torna alla realtà della sua piccola vita, capisce che la grande avventura lo ha cannibalizzato. In lui si alternano rabbia, nostalgia, disperazione, rassegnazione; l’accettazione finale è catartica: meglio esserci stato per poco, che non esserci stato affatto.
Sergio Algozzino varia tratti e campiture, punti di vista e ritmi, in una regia magistrale, che rende quasi superfluo il dialogo: parlano gli occhi, le mani, persino i non-volti. Poi parla tanto anche l’Autore: com’è sua abitudine, in appendice alla storia aggiunge Qualche nota a margine [pp. 91-94], dove commenta i vari episodi, li dettaglia, li spiega. In alcune note lo si sente sorridere, in altre sghignazzare apertamente. Se leggendo traspariva la passione dell’estimatore, ora si scopre lo studio professionale nell’accuratezza delle ricostruzioni, nella documentazione di ogni dettaglio.
Al grande curriculum d’esperienza artistica (disegnatore per la Panini Comics, collaborazioni internazionali, docente alla Scuola del Fumetto di Palermo, art director del magazine Mono, vincitore del Premio Francisco Solano Lòpez ad Etnacomics 2013, etc.) unisce grande passione musicale – è musicista egli stesso – e dunque si capisce perché nel verso di frontespizio compaia fra i ringraziamenti:
«A mio fratello, per avermi fatto ascoltare I Want to Hold your Hand».

Eloisia Tiziana Sparacino

Abbiamo incontrato Sergio Algozzino il pomeriggio della presentazione ufficiale del libro, il 2 Luglio al Nautoscopio di Palermo, parlandogli subito prima che salisse sul palco del concerto/tributo ai Beatles che è proseguito per ore. La videointervista completa la trovate al link: http://youtu.be/Rm6qrPm400M




martedì 5 febbraio 2013

Ballata per Fabrizio De Andrè



Sergio Algozzino, Ballata per Fabrizio De Andrè, Padova, Becco Giallo, 2012, 127 p., ISBN 978-88-97555-10-0.

Di libri su Fabrizio De Andrè ne sono stati editi tanti. Questa ballata, in forma di libro a fumetti, però, non è eseguita dalla voce di un amico, un figlio o un critico musicale, ma da chi meglio lo conosceva: i personaggi stessi delle sue canzoni. Marinella, Bocca di Rosa, Andrea, Piero, Carlo Martello, il Giudice, Geordie, Prinçesa, il Pescatore e altri si trovano riuniti insieme a raccontare, attraverso la propria, la storia – o l’anima, è lo stesso – del loro autore. E si comprende come ciò sia inevitabile: «Lui ci ha donato la vita oltre la morte, oltre il tempo e lo spazio. E noi adesso gliela restituiamo» [p. 52]. Delicato e profondo al contempo, in un’atmosfera rarefatta, il libro – a più livelli – riesce a tratteggiare fragilità, sbruffonaggini, livori e miserie umane; è ricco di citazioni, rimandi, accenni, sottintesi ed allusioni, sia testuali che visuali, più o meno palesi, che meglio vengono esplicati nel capitolo Dietro le quinte [p. 71] che l’autore pone in coda alla Ballata. Qui si svela come l’iter creativo, al di là di ogni programma a tavolino, abbia in effetti seguito i “capricci” dei personaggi che, lontani dall’esser statiche pedine, hanno voluto imporsi a loro modo: alcuni si sono defilati in silenzio, altri si son fatti avanti in punta di piedi o a gomitate, ma tutti hanno scelto da sé il proprio ruolo. Il libro è corredato da una Cronistoria [p. 97] a cura di Francesco Vettore, già curatore della mostra itinerante dedicata a De Andrè Bocca di Rosa e altre storie; seguono una Discografia essenziale [p. 109] e il capitolo Per saperne di più [p. 121] con indicazioni bibliografiche, sitografiche, cinematografiche e teatrali sull’artista ligure. Questa è la seconda edizione, riveduta e acquerellata, di un’opera del 2008 edita in bianco e nero da Sergio Algozzino, che ha qui congiunto le sue passioni: il fumetto e la musica d’autore. Musicista, colorista, disegnatore, docente presso la Scuola del Fumetto di Palermo, l’autore ha molto lavorato al fumetto italiano e straniero, collaborando con Disney, Panini Comics, Tunuè e Soleil Edition; ha pubblicato nel 2005 il saggio Tutt’a un tratto. Una storia della linea nel fumetto, e nel 2007 il libro a fumetti Pluie d’eté (tradotto poi in  Pioggia d’estate, 2008).

Eloisia Tiziana Sparacino